Esegui una ricerca

Informativa privacy

Insieme contro i tumori gastrointestinali

Minnie Luongo, N. 6/7 giugno/luglio 2009

Per chi non ci è passato o non conosce persone che ne sono stati colpite, “GIST” è una sigla incomprensibile. Si tratta dell’acronimo del nome inglese di un tumore, “Gastro Intestinal Stromal Tumor”, da noi è conosciuto come tumore stromale gastrointestinale. Dal giugno 2006 esiste l’Associazione italiana A.I.G., nata dal contributo volontario dei malati di Gist, di loro amici e familiari oltre che di tutti coloro che hanno a cuore la salute di chi sta affrontando un importante percorso terapeutico. Ne parliamo con il presidente dell’A.I.G. Anna Costato.

Lo scopo di AIG?
Offrire informazioni sui tumori stromali gastrointestinali, promuovere iniziative e incoraggiare la ricerca per la cura, tenendo sempre aggiornati gli associati sulle innovazioni terapeutiche.

Come mai si sa così poco del Gist?
Forse perché solo nel 1998 è stato identificato da parte di ricercatori giapponesi. Tuttavia, ciò non giustifica che ancora troppi oncologi non lo conoscano a sufficienza. Un esempio? Al momento della diagnosi parecchi specialisti sconsigliano ai pazienti di sottoporsi al cosiddetto esame mutazionale (magari sottolineando come esso non sia passato dal Sistema Sanitario), che invece è un test indispensabile.

Quando si formano questi tumori?
Quando le cellule del tratto gastrointestinale si moltiplicano in modo anomalo. I Gist rientrano nella categoria dei sarcomi dei tessuti molli. La crescita incontrollata delle cellule, alla base della formazione dei tumori, nei Gist è verosimilmente collegata a una specifica alterazione nel DNA, che comporta l'attivazione costante di un enzima, un recettore chiamato KIT. Grazie alla comprensione del meccanismo di trasformazione tumorale, sono state trovare nuove terapie molecolari mirate per questo tumore, che agiscono direttamente sull'enzima alterato “spegnendone” l'attività e bloccando la proliferazione incontrollata delle cellule. Non ci sono differenze di sesso o di età: ne sono colpiti in pari misura sia gli uomini che le donne e, anche se diagnosticati con maggiore frequenza nelle persone di età superiore a 50 anni, questi tumori possono manifestarsi in ogni fascia d’età.

L’incidenza.
È una malattia rara, ma non rarissima. Sebbene l'incidenza non sia ancora completamente nota, pare che ogni anno circa 500-1000 persone in Italia possano sviluppare un Gist. L’ Associazione conta un centinaio di soci, con circa 200 contatti; il nostro sito vuol essere un importante punto di riferimento e di incontro per chi, direttamente o indirettamente, è venuto a contatto con questa malattia. Anche per questo le informazioni di carattere scientifico pubblicate nel sito sono avallate dai maggiori esperti, italiani e stranieri. Inoltre, A.I.G. si basa sull'esperienza maturata da altre associazioni di pazienti affetti da Gist esistenti nel mondo e fa parte della rete internazionale Global Gist Network (www.globalgist.org).

A.I.G. Associazione Italiana GIST
Casella Postale 952 Cordusio, 20123 Milano
www.gistonline.it
info@gistonline.it

Torna ai risultati della ricerca