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Tumori & fumo, un binomio sempre perdente

Minnie Luongo, N. 10 ottobre 2008

I primi a saperlo sono i fumatori: il fumo fa male alla salute. Anzi, di più. Fa malissimo, tanto che il tumore del polmone, per entrambi i sessi, risulta il più frequentemente associato al fumo di sigaretta. Più in particolare: se nel 1970, per quanto riguarda la popolazione femminile, si contavano 2.300 decessi l’anno per tumore al polmone, oggi fra le donne italiane si registrano oltre 6.100 morti ogni anno. Inoltre, nelle fumatrici il rischio di cancro al seno raddoppia, rispetto alle non fumatrici.
Nonostante ciò, uomini e donne continuano a fumare, quasi sfidando il pericolo. Salvo poi pentirsene, quando ormai è troppo tardi per correre ai ripari.
Ecco perché ogni iniziativa di lotta al tabagismo è sempre la benvenuta. La più recente, presentata a Milano al Circolo della Stampa, si chiama No smoking, Be happy ed è patrocinata dalla “Fondazione Umberto Veronesi” grazie al contributo di Pfizer Foundation e Fondazione Pfizer.

Un progetto al positivo
Il nuovo programma di lotta al tabagismo è rivolto ad adulti, bambini e adolescenti per educarli non solo sui danni provocati dal fumo, ma soprattutto sui benefici legati al non-fumare. Insomma, una campagna di prevenzione giocata in maniera nuova, per coinvolgere più efficacemente chi rischia di ammalarsi di tumore a causa della dipendenza dalla nicotina.
Com’è è stato ricordato durante l’incontro milanese, sono ancora tantissimi- oltre 11 milioni- i fumatori in Italia, che pur conoscendo tutti i rischi provocati dalla sigaretta, non riescono ad eliminare un’abitudine tanto dannosa. Di questi, quasi 5 milioni sono donne e, purtroppo, i dati riferiscono di un primato non invidiabile: l’Italia è uno dei Paesi europei in cui il fumo al femminile è in costante crescita. Per questo motivo la Fondazione Umberto Veronesi, che ha fatto della lotta al tabagismo uno dei suoi più importanti obiettivi, sostiene questa campagna di informazione rivolta a tutta la popolazione, con un’attenzione particolare verso genitori fumatori e figli. Facendo leva, infatti, sullo stile di vita che il genitore dovrebbe seguire se vuole proporsi come modello per i propri figli, la campagna evidenzia gli errori compiuti dai fumatori e il disturbo provocato ai più giovani, facendo sì che questi ultimi diventino i principali dissuasori dall'abitudine alla sigaretta.
Il programma, di durata triennale (2008-2010), parte dal presupposto che, considerata l’età sempre
più giovane a cui si fuma la prima sigaretta (secondo gli ultimi dati Istat la percentuale di adolescenti che hanno iniziato a fumare prima dei 14 anni è cresciuta del 60 percento tra il 2000 e il 2005), occorre educare i ragazzi fin da piccoli.
Allo stesso tempo, la campagna punta a dissuadere le donne, che sono oggi le più restie a smettere. Spiega il professor Paolo Veronesi, presidente della Fondazione Umberto Veronesi: “La lotta al fumo di sigaretta, in chiave femminile, è uno dei cardini di intervento della Fondazione, tanto che due anni fa abbiamo creato il “Movimento Donne contro il Fumo”. Per tale motivo, prima di lanciare questa nuova campagna, abbiamo commissionato un’indagine ad Astra Ricerche per esplorare attentamente il rapporto donna- sigaretta, comprendere meglio le dinamiche e le motivazioni e sapere scegliere i messaggi giusti per indurle a smettere”.
L’indagine è stata svolta su un campione rappresentativo della popolazione femminile italiana (14-64enni) pari a 19.6 milioni di donne, di cui circa 4,4 milioni sono donne fumatrici.” Tra queste- continua Veronesi- le “punte” si registrano soprattutto tra le 45-54enni, e ancor di più tra le 25-34enni. Con prevalenza di laureate, imprenditrici, dirigenti e professioniste, ovvero tra le persone che più dovrebbero conoscere i danni del fumo”.

Sinergia di forze
Partita a luglio, la campagna pubblicitaria informativa si rivolge alla popolazione con focus sui genitori e i figli: parla al genitore, aiutandolo a prendere la decisione di smettere di fumare attraverso la riflessione sul danno e il disgusto provocato al figlio, invitandolo anche a chiamare il numero verde SOS Fumo della LILT (800.99.88.77) per ottenere assistenza. ”La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori è, da sempre, impegnata nella lotta al tabagismo e nella diffusione di una sempre più ampia cultura della prevenzione dei danni che il fumo, passivo e non, può avere sulla nostra salute. Per questo, siamo particolarmente orgogliosi di affiancare la Fondazione Umberto Veronesi in una grande campagna informativa rivolta ai giovani e alle donne, che ancora oggi, purtroppo, rimangono le categorie più esposte ai pericoli della sigaretta” dice Gianni Ravasi, presidente LILT Milano.
Riguardo al tema della prevenzione, rafforza il professor Paolo Veronesi: “La “prevenzione è uno dei principi ispiratori delle iniziative della Fondazione e per questo motivo, considerando l’età sempre più giovane in cui i nostri figli iniziano a fumare, pensiamo che fin dalle scuole elementari sia necessario educare i bambini ai danni del fumo, “sottraendoli” ai modelli negativi di fumatori con i quali si confrontano sia dentro sia fuori casa”.
Tutte le iniziative della campagna sono realizzate sotto la supervisione di un Comitato Scientifico,
presieduto dal Paolo Veronesi, senologo e presidente della Fondazione Umberto Veronesi e composto da medici specialisti e dai rappresentanti nazionali delle Società di Medicina Generale.

L’azione educativa nelle scuole
Sin dall’inizio il progetto ha deciso di coinvolgere la scuola primaria e secondaria di primo grado, dove i ragazzi tra gli 8 e i 12 anni, grazie ad uno specifico piano educativo, diventano protagonisti e promotori attivi del no al fumo.
Quattro le aree d’intervento individuate: laboratori interattivi di animazione scientifica, workshop per docenti, formazione studenti e informazione. Le attività, per questo 2008, si svolgono in Lombardia, Lazio e Sicilia.

  • Hand touch” e “role-playing” sono le parole d’ordine di queste attività, dove gioco, sperimentazione e didattica si fondono per creare un ambiente stimolante che favorisca l’apprendimento degli studenti. I ragazzi, guidati da animatori scientifici, scoprono la composizione del fumo e i suoi effetti sul corpo: per esempio, osservano quali differenze ci sono tra i polmoni di un fumatore e quelli di un non fumatore e l’effetto del fumo sulle ciglia che proteggono le vie respiratorie da polveri, germi e batteri.
    Infine, grazie a una semplice allegoria, comprendono il concetto di dipendenza dalla nicotina.
  • Workshop docenti. Lo scopo dei workshop è di fornire ai docenti strumenti adeguati per svolgere con gli studenti un efficace percorso di prevenzione al tabagismo (i loro feedback saranno raccolti durante l’anno scolastico). Con i workshop s’intende raggiungere un totale di oltre 600 docenti.
  • Formazione studenti, mediante i “no smoking coach”. Gli studenti sono stimolati con materiali appositamente realizzati, semplici e giocosi, a divenire formatori attivi. Si avvia così un efficace percorso a cascata che parte dai ragazzi direttamente coinvolti nelle attività e che prosegue sia a casa, dove i ragazzi coinvolgeranno con un’operazione “child vs adults” i familiari in attività divertenti, sia a scuola con successivi laboratori peer to peer. In questo modo si gratifica con un compito importante gli studenti-maestri e si facilita l’apprendimento degli studenti-allievi, favorendo un atteggiamento di sana e produttiva emulazione. Tra i materiali è inclusa anche la nuova e originale carta dei diritti dei non fumatori in formato “tascabile”.
  • Informazione alle scuole. Per aumentare la portata del progetto, è prevista anche una campagna di sensibilizzazione che raggiungerà circa 8.000 istituti scolastici, per un totale stimato di oltre due milioni di studenti.

La “Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze” è nata cinque anni fa con lo scopo di promuovere il progresso scientifico. Ne sono promotori scienziati e ricercatori di fama internazionale, tra i quali sette premi Nobel che ne costituiscono il Comitato d’onore con l’intento di creare una coscienza collettiva riguardo ai problemi e le scelte connessi alla ricerca. Un progetto ambizioso che, per raggiungere il suo obiettivo, agisce in sinergia con il mondo della scuola, con le realtà di ricerca già esistenti, sia pubbliche che private, con il mondo dell’informazione, con il sostegno economico di enti pubblici e privati. La campagna antifumo della Fondazione Umberto Veronesi ha anche un sito internet: www.nosmokingbehappy.it, che svolge una funzione di raccordo fra tutte le numerose iniziative (campagna stampa, eventi sul territorio, programma didattico in collaborazione con le scuole).
Per maggiori informazioni: Fondazione Umberto Veronesi, Carolina Cani, tel. 02/76018187 (carolina.cani@fondazioneveronesi.it) ; www.fondazioneveronesi.it

LILT, Lega italiana contro il cancro
Ente pubblico su base associativa che opera sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, la LILT svolge la sua attività senza fini di lucro e si pone quale compito istituzionale principale la prevenzione oncologica (suo lo slogan: Prevenire è vivere). Tre le direzioni: prevenzione primaria (migliorando o cambiando stili e abitudini di vita); prevenzione secondaria (attraverso la promozione di una cultura della diagnosi precoce); attenzione verso il malato, la sua famiglia, la riabilitazione e il reinserimento sociale. Dal 1986 la LILT promuove in tutto il Paese “Gruppi per la dissuefazione dal fumo” (GDF), rivolti a coloro che necessitano di un sostegno psicologico per allontanarsi dalla dipendenza della sigaretta. Presente sull’intero territorio nazionale con 103 sezioni provinciali, la LILT conta 389 ambulatori e oltre 20.000 volontari. L’8 luglio di quest’anno, assieme alla targa di primo socio benemerito dell’associazione, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato consegnato ufficialmente il “Manifesto dei diritti del malato oncologico”.
Sede nazionale: via A. Torlonia 15, 00161 Roma, tel. 06- 442597.32; www.lilt.it

Indirizzi utili

SAN CAMILLO FORLANINI
Via Portuense 332 - 00149 Roma
Centralino: 06 55551
Prenotazioni/informazioni: 06 5595055
www.scamilloforlanini.rm.it
pneumologia oncologica I - Dott. Filippo De Marinis – tel. 06 55551
pneumologia oncologica II - Dott. Luigi Portalone – tel. 06 55551

FONDAZIONE I.R.C.C.S. ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI
Via Venezian, 1 - 20133 Milano
Centralino: 02 23901
Prenotazioni/informazioni: 02 23902541 02 23904000
www.istitutotumori.mi.it
pneumologia e fisiopatologia respiratoria - Dott. Fabrizio Villani – tel. 02 23902307

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