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Scoperta nuova molecola antitumorale

Minnie Luongo, N. 8/9 agosto/settembre 2008

Sul fronte della lotta al cancro la ricerca italiana continua con successo nella sua scalata a conquiste sempre più importanti. Questa volta il merito va al Centro “Nerviano Medical Sciences”, dove è stato sviluppato un nuovo approccio per la terapia dei tumori. Ampio spazio è stato dato allo studio relativo anche da parte della prestigiosa rivista “Nature Chemical Biology”: la rilevanza e l’originalità scientifica e medica della scoperta è testimoniata non solo dalla decisione di pubblicare l’articolo con cui i ricercatori di NMS descrivono tale scoperta, ma anche dalla scelta di dedicare a tale studio la copertina, nonché un commento a cura di Peter Jackson, direttore della ricerca Genentech.

L’importanza della proteina Cdc7
Lo studio dimostra l’importanza della proteina Cdc7 nella replicazione del DNA della cellula tumorale. L’inibitore di Cdc7 scoperto dai ricercatori di NMS rappresenta il primo farmaco al mondo che colpisce questo importante meccanismo della proliferazione neoplastica.
Si tratta di una nuova molecola antitumorale che agisce come inibitore di Cdc7, una “proteina bersaglio” coinvolta nella replicazione del DNA e nella divisione cellulare. Le ricerche riportate evidenziano come la molecola scoperta dal Centro NMS eserciti un’efficace attività anti-tumorale in molti modelli preclinici di neoplasia, interferendo con l’inizio della replicazione e quindi bloccando la crescita incontrollata delle cellule tumorali.
Pertanto, si può affermare che il blocco farmacologico mirato di Cdc7 costituisce un approccio completamente nuovo e possibilmente meno tossico rispetto ai farmaci antitumorali già in uso.
Il lavoro presentato in questo studio ha consentito di individuare Cdc7 come importante nuovo bersaglio per le terapie oncologiche. Inoltre, i risultati preclinici finora ottenuti indicano che l’inibizione di Cdc7 blocca la proliferazione ed induce la morte di cellule tumorali di diversa origine, incluse quelle resistenti a farmaci inibitori della replicazione tumorale attualmente sul mercato.
Un inibitore di Cdc7 derivato della molecola oggetto di questo studio è stato presentato recentemente da NMS all’AACR(Associazione Americana di Ricerca sul Cancro). Da qui la decisione di dare il via, sia in Europa sia nel Nord America, a studi mirati per verificarne la tollerabilità e l’efficacia in pazienti affetti da vari tipi di neoplasie quali quelli dell’ovaio, del colon, della mammella e in diverse leucemie.

La parola all’ esperto
I risultati dello studio che riguarda l’inibitore di Cdc7 (che, come si è detto, è una proteina responsabile della proliferazione delle cellule tumorali) sono stati resi noti a San Diego (California) in occasione del Meeting annuale dell’AACR (Associazione americana di ricerca sul cancro), che è il più importante congresso internazionale per la divulgazione delle nuove conoscenze e dei nuovi farmaci in sperimentazione sul cancro.
Durante il Convegno è stato riferito come “i ricercatori del Nerviano Medical Sciences (NMS), il più grande Centro di Ricerca e Sviluppo di farmaci antitumorali in Europa, hanno scoperto e sviluppato una nuova molecola attiva contro le cellule tumorali. Ciò, dopo aver di fatto confermato che la ricerca oncologica si sta sempre più focalizzando sulle terapie mirate per la cura del cancro, dimostra senza ombra di dubbio che la molecola scoperta a Nerviano (Milano) è un inibitore di Cdc7, una chinasi che i ricercatori NMS hanno in precedenza individuato come responsabile per la proliferazione incontrollata dei tumori”.
Per saperne meglio e di più, chiediamo i particolari al dottor Francesco Colotta, Direttore Ricerca e Sviluppo del Nerviano Medical Sciences. “I ricercatori del Centro Ricerche di NMS- premette il dottor Colotta- si pongono l’obiettivo di scoprire e caratterizzare nuovi farmaci anti-tumorali”.
“E per scoprire nuovi farmaci antitumorali –continua Colotta- è indispensabile comprendere i meccanismi molecolari che determinano il comportamento sbagliato della cellula tumorale, in modo da poter colpire tali meccanismi e bloccare la cellula tumorale. E' noto da tempo che una delle caratteristiche più peculiari e importanti della cellula tumorale è la sua capacità di proliferare in maniera incontrollata e illimitata (infatti, le cellule tumorali proliferano in continuazione, senza alcun controllo da parte dell'organismo). Alcuni anni fa i ricercatori di NMS avevano scoperto che una proteina, detta appunto cCdc7, è responsabile della proliferazione incontrollata delle cellule tumorali. Questa proteina controlla la proliferazione delle cellule tumorali perché regola un evento cruciale della cellula tumorale, cioè la sintesi del DNA. I ricercatori di NMS hanno quindi deciso di disegnare potenziali farmaci anti-tumorali in grado di bloccare l'attività della proteina Cdc7. I risultati sono stati oltremodo soddisfacenti, visto che hanno portato ad identificare un inibitore potente e selettivo della proteina Cdc7. Questo inibitore ha mostrato un ottimo profilo di efficacia e tollerabilità in numerosi modelli preclinici di cancro, ed è quindi adeguato ad iniziare lo sviluppo clinico in pazienti tumorali, tant’è che NMS inizierà la sperimentazione clinica di Fase I in pazienti con tumori solidi ed ematologici già entro i primi mesi del 2009. In sintesi: si tratta di un potenziale nuovo farmaco anti-tumorale che, per la prima volta nel mondo, esplora l'inibizione della proteina Cdc7 come nuovo approccio per la terapia farmacologica. La speranza dei ricercatori di NMS è riuscire a dimostrare che con questo farmaco è possibile ottenere risposte cliniche nei tumori che non hanno ancora un trattamento soddisfacente".

In sintesi i punti principali della scoperta made in Italy

  • I risultati preclinici sinora ottenuti dalla ricerca NMS indicano che questa nuova molecola blocca la proliferazione ed induce la morte di cellule tumorali di diversa origine, incluse quelle resistenti a farmaci inibitori della replicazione tumorale attualmente sul mercato.
  • L'inibitore di Cdc7 entrerà in sperimentazione clinica nei prossimi mesi e verrà studiato in molteplici tumori umani quali quelli dell'ovaio, del colon, della mammella e in diverse leucemie.
  • "Siamo estremamente orgogliosi, sottolinea Francesco Colotta, direttore R&D NMS, dei risultati ottenuti con questo nuovo inibitore di Cdc7. I nostri ricercatori sono i primi al mondo ad avere scoperto e sviluppato una molecola potente e selettiva contro questa proteina oncogena responsabile della proliferazione incontrollata delle cellule tumorali. Siamo perciò impegnati a procedere il più rapidamente possibile per avviare nei prossimi mesi con la sperimentazione clinica di questo composto, nella speranza concreta di poter offrire quanto prima ai pazienti affetti da tumore una nuova opportunità terapeutica".
  • Con un investimento annuo che supera 60 milioni di Euro, NMS è impegnata oltre che con l'inibitore di Cdc7, su più fronti nella guerra contro il cancro. Attualmente, per esempio, ha in sperimentazione clinica un inibitore di “Aurora” in ben 19 studi clinici per diverse indicazioni di tumore, assieme ad ulteriori studi in corso con un inibitore delle proteine CDK, protagoniste anche queste nelle alterazioni della proliferazione cellulare tumorale. Ma non basta: la ricerca di Nerviano ha inoltre in corso molteplici progetti di ricerca innovativa già in fase preclinica.

Ricerca e sviluppo
Sin dalle prime fasi della Ricerca Preclinica (Drug Discovery), NMS si prefigge l'obiettivo di perseguire delle linee di ricerca che possano trasformare l'appoccio terapeutico al cancro da acuto a cronico, attraverso l'identificazione di presidi terapeutici che consentano, nelle varie fasi della malattia, di migliorare le aspettative e la qualità di vita.
Le ricerche, partendo dalla comprensione molecolare dei meccanismi neoplastici, mirano a scoprire e a mettere a punto nuovi approcci terapeutici adatti a soddisfare esigenze terapeutiche ancora irrisolte.
L'approccio utilizzato comporta la progettazione di molecole chimiche di sintesi a basso peso molecolare, dotate di azione inibitoria nei confronti di proteine che dimostrino di svolgere un ruolo cruciale nella crescita e nel mantenimento della massa tumorale.
In questo settore, l'azienda ha maturato una notevole esperienza nel campo delle proteine chinasi, delle quali è noto il ruolo fondamentale svolto nell'alterare la progressione del ciclo cellulare, la cosiddetta “trasduzione” del segnale e la sopravvivenza delle cellule cancerose.
In quest'ottica, Oncology R&D è un gruppo pienamente integrato nel quale i ricercatori impegnati nelle attività di drug discovery e di sviluppo clinico operano in stretta collaborazione.
In particolare, il lavoro di squadra permette di accelerare il processo che punta alla scoperta e sviluppo di nuovi farmaci antitumorali che abbiano un impatto significativo sulla cura del tumore, aumentando le probabilità di successo verso la scofitta della malattia.

Nerviano Medical Sciences
Nerviano Medical Sciences (NMS) è un'azienda di ricerca dedicata alla scoperta e allo sviluppo di nuove entità chimiche (NCE) importanti per il trattamento del cancro. L'azienda è tra le maggiori strutture integrate per la ricerca e lo sviluppo di farmaci antitumorali in Europa. Circa 650 dipendenti lavorano in tre unità distinte: Oncology R&D, Preclinical Development (brand Accelera) e Pharmaceutical Sciences. Nerviano mette in sviluppo una media di due nuovi candidati all'anno. La pipeline preclinica di NMS comprende 16 progetti incentrati su bersagli oncologici chinasici e non chinasici. L'azienda ha inoltre cinque NCE in fase di sviluppo clinico in oncologia
NMS si avvale di alleanze strategiche sia con primarie aziende biotecnologiche che farmaceutiche per la ricerca e lo sviluppo di nuove terapie antitumorali, allo scopo di assicurare la sostenibilità a lungo termine del proprio business. Sono stati conclusi accordi con principali aziende quali Pfizer Inc., Bristol-Myers Squibb Co. ed ora anche con Genentech Inc., e anche con aziende biotecnologiche ed università varie.
L’azienda, costituita nel maggio del 2004 in seguito alla riorganizzazione societaria operata da Pfizer, è interamente di proprietà della “Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione” (CFIC) di Roma.

www.nervianoms.com

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