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Il dentista… fa bene

Antonella Battista, N. 5 maggio 2001

Placche, macchie, ulcere, infiammazione che dopo un paio di settimane di trattamento non regrediscono: ecco cosa deve metterci subito in allarme. La maggior parte di tumori orali infatti ha modo di svilupparsi proprio causa una diagnosi tardiva. Per chiarirci quali rischi corrono le nostre bocche, ma soprattutto, quali siano i comportamenti più corretti da seguire, ci siamo rivolti al dentista, colui cioè al quale deleghiamo, non sempre con piacere, la cura della nostra bocca. Risponde alle nostre domande il dottor Gaetano Piccolo, medico chirurgo specialista in odontostomatologia.
«Ogni lesione orale infiammata o ulcerata che persista oltre le due settimane di terapia deve indurre il sospetto che si tratti di qualcosa di potenzialmente maligno e deve quindi essere sottoposta a biopsia per esame istologico. Ho intenzionalmente usato l’aggettivo “potenzialmente” proprio perché la malignità non è consequenziale: la maggior parte di queste lesioni infatti sono conseguenza di processi irritativi locali (denti scheggiati, monconi di radici dentari, protesi non idonee) e sono poi favorite dalla cattiva igiene orale, dal fumo e dall’alcol. La possibilità di una loro evoluzione in senso neoplastico dipende dal grado di alterazione e dalla tempestività dell’intervento medico. Se precocemente individuate queste “lesioni precancerose” sono facilmente curabili: è necessaria una loro totale asportazione chirurgica, che però può essere effettuata, finchè le lesioni sono poco estese, anche ambulatorialmente».
Ma esiste una sintomatologia specifica che susciti l’allarme del paziente?
«Sicuramente fastidio o addirittura dolore alla masticazione ed alla deglutizione, anomalie locali, macchie, alterazioni di forma, formazione di una massa anomala sulle labbra, all’interno della bocca o in gola sanguinamento o intorpidimento anomali all’interno della bocca, lacerazioni, dolore alle orecchie, mal di gola che non guarisce o sensazione della presenza di un corpo estraneo in gola. Tutto ciò insomma che sia “anomalo”, e che non regredisce nell’arco delle due settimane, va sicuramente indagato».
Nel senso che possono essere sintomatiche di una possibile evoluzione neoplastica?
«Il tumore orale è prevalentemente secondario a lesioni precancerose. In Italia colpisce ogni anno circa 3000 persone, e, a causa del fatto che molto spesso viene diagnosticato e curato tardi, non è raro che l’esito sia mortale. Si tratta di un tumore fortemente aggressivo, e una diagnosi tardiva diminuisce di molto l’esito della prognosi. Alcool, fumo e un’eta superiore ai 50 anni sono fattori predisponenti. Però se si considera come il cavo orale sia una regione facilmente accessibile ed esplorabile, risultano inaccettabili i troppi ritardi, solo in parte imputabili al paziente, cui si assiste nelle diagnosi. Per effettuare una corretta diagnosi (e quindi un’opportuna terapia) il medico dentista deve possedere un’approfondita conoscenza delle patologie che causano le lesioni orali: spesso, infatti, queste si manifestano con caratteristiche sovrapponibili. In ogni caso è certamente fondamentale ricostruire l’anamensi clinica del paziente ed effettuare una visita accurata. L’esplorazione del cavo orale è semplice e diretta e va associata alla palpazione, ricercando tutte le possibili alterazioni. Se necessario, si eseguiranno prelievi per esami o biopsie e successivamente ci si rivolgerà ad un chirurgo maxillo facciale».
Generalmente da cosa sono causate queste lesioni?
«Nella maggior parte dei casi l’origine è traumatica o infiammatoria (o da allergie, tipica la stomatite da farmaci) oppure causate da malattie dermatologiche. Per quanto riguarda l’origine traumatica si tratta spesso di banali cause esterne: residui alimentari (dalle lische di pesce, alle briciola di pane o i semi di frutta) oppure protesi (soprattutto mobili) o addirittuta morsicature delle parti molli. Le lesioni infiammatorie, invece, insorgono per contagio virale, batterico o micotico. Fra le più frequenti quelle del virus herpes simplex, la stomatite aftosa e la candida albicans.
L’herpes simplex si manifesta con piccole vesciche chiare, che si rompono facilmente trasformandosi in piccole ulcere superficiali molto dolorose. Dopo l’infezione primaria, che di solito si presenta nell’infanzia, il virus rimane latente nei tessuti e può recidivare, di solito in concomitanza di deficit immunitari del paziente.
La stomatite aftosa si presenta con piccole (2-3mm di diametro) afte (dal greco áphtha “ulcera, pustoletta”) tondeggianti con fondo bianco giallastro, circondate da un alone infiammatorio, molto dolorose. Singole o multiple, sono variamente localizzate sulla superficie del cavo orale, guariscono spontaneamente nel giro di 10-15 giorni, ma tendono facilmente a recidivare. Frequenti soprattutto nei bambini, non se ne conosce la causa. È però spesso correlata con stress psico-fisico o con l’assunzione di determinati alimenti (noci, cioccolato, pomodori, kiwis) o farmaci.
La micosi più frequente è il cosiddetto mughetto che colpisce soprattutto lattanti ed anziani (soprattutto portatori di protesi mobili) dovuto alla candida albicans, un fungo. Interessa tipicamente il dorso della lingua o il palato molle ed è caratterizzato da una patina cremosa bianca, che si stacca con difficoltà.
Lesioni orali si osservano anche in corso di molte malattie sistemiche, fra cui sifilide e AIDS, anzi ne rappresentano a volte un indizio importante per la diagnosi.
In ogni caso ogni lesione della mucosa orale persistente oltre le due settimane e con superficie irregolare o ulcerata deve essere sospettata come potenzialmente maligna ed essere sottoposta a biopsia per esame istologico.
A seconda della localizzazione e del loro aspetto dunque tutte le lesioni precancerose devono essere asportate chirurgicamente con conferma istologica della diagnosi clinica. Siamo soliti classificarle in: leucoplachia aree di colorito bianco con diametro variabile da pochi mm ad alcuni centimetri, con superficie liscia o ruvida e eritroplachia, più raramente, placche rossastre omogenee e/o con zone ruvide. Vi sono poi alcune neoformazioni benigne come il papilloma (masserella verrucosa, talora peduncolata che si localizza preferibilmente nel fornice gengivale, la lingua, le labbra ), l’adenoma (più raro ad origine dalle ghiandole salivari minori), l’angioma e il fìbroma. In corrispondenza delle gengive può svilupparsi l’epulide, una massa liscia, rosea o rossa, , facilmente sanguinante, le cui dimensioni sono talora considerevoli.
L’odontoiatra è coinvolto in modo particolare in un’azione di prevenzione, stimolando il paziente verso una profilassi attiva per evitare la trasformazione maligna delle lesioni: rimosse tutte le probabili fonti infettive, se la lesione non regredisce è assolutamente necessaria una biopsia mediante prelievo di una piccola parte del tessuto sospetto, che tra l’altro può essere eseguito tranquillamente dallo stesso dentista, per poi inviare i campioni a laboratori attrezzati. È essenziale individuare variazioni in senso pre-canceroso nel cavo orale per poter diagnosticare, e fermare, un carcinoma.».

SU INTERNET
Società italiana chirurgia maxillo facciale
http://www.sicmf.it/main.html
http://www.sostumori.org/cavorale.htm#inizio

L’autoesame del cavo orale
Il cavo orale comprende: le labbra, il rivestimento interno di labbra e guance, (la mucosa orale), i denti, il pavimento sublinguale della bocca, i due terzi anteriori della lingua, il tetto della bocca formato da una struttura ossea (palato duro), le gengive e la piccola zona situata posteriormente ai denti del giudizio. L’orofaringe comprende la parte posteriore della lingua, il palato molle, le tonsille e la parete posteriore della gola.
La mortalità del carcinoma orale è legata quasi sempre ad una diagnosi tardiva. Il medico dentista dovrebbe spiegare al paziente le poche e semplici regole per effettuare un autoesame del cavo orale.
Eccole:

  • guardare e palpare l'interno delle labbra e la gengiva;
  • ruotare indietro la testa in modo da osservare il palato;
  • spostare le guance così da osservare la superficie interna ed esaminare le gengive posteriori;
  • esaminare la lingua in tutte le superfici, soprattutto quelle laterali e quelle inferiori;
  • valutare la presenza di noduli o di linfonodi ingrossati a livello del collo o sotto la mandibola
  • controllare macchie rossastre, biancastre, una piaga (ulcera)che tende a non guarire (2 settimane) e che sanguina facilmente;
  • rivolgersi al medico in presenza di: un nodulo ispessito, mal di gola o una raucedine cronica, difficoltà a masticare e deglutire.

Il progetto predica
La SIPMO (Società Italiana di Patologia e Medicina Orale) e la COI-AIOG (Cenacolo Odontostomatologico Italiano - Associazione Italiana di Odontoiatria Generale), con la coordinazione scientifica dell'Unità Operativa di Patologia e Medicina Orale dell'Università di Milano, hanno promosso una Campagna Nazionale denominata Progetto Predica (Prevenzione e Diagnosi Precoce del Cancro Orale), di cui abbiamo parlato nel numero 11/99 di Prevenzione tumori.
Lo scopo del Progetto, presentato ufficialmente a Torino nel giugno 1999, in occasione del 3° Congresso Nazionale dei Cenacoli Odontostomatologici, è di promuovere in tutte le regioni italiane l'aggiornamento degli odontoiatri al riconoscimento delle lesioni preneoplastiche e neoplastiche iniziali ed il loro coinvolgimento nella campagna di prevenzione, come operatori ed educatori sanitari.

L'elenco dei centri del Progetto Predica

  • Il Comitato promotore ed organizzatore del Progetto Predica è costituito da: COI-AIOG (Confederazione Nazionale dei Cenacoli Odontostomatologici-Associazione Italiana di Odontoiatria Generale) Presidente Dott. Giorgio Traversa Segreteria: via Torricelli 5 10128 Torino tel./fax 011/593396
  • SIPMO Società Italiana di Patologia e Medicina Orale) Presidente Prof. Pier Luigi Sapelli Istituto di Clinica odontoiatrica Università di Brescia Unità di Patologia e Medicina Orale Cattedra di Patologia Speciale Odontostomatologica Direttore Prof. Antonio Carrassi via Beldiletto 1/3 -20142 Milano tel. 02/8138798, fax 02/89125898
  • Spedali Civili di Brescia Unità Operativa Predipartimentale di Patologia Chirurgica Clinica Odontoiatrica Direttore: Prof. Pierluigi Sapelli P.le Spedali Civili di Brescia tel. 030/394544-3995780 fax 030/303194

Per quanto riguarda la regione E. Romagna:

  • Università di Parma Coordinatore Scientifico Progetto Predica SIPMO (Società Italiana di Patologia e Medicina Orale) - Dr. Paolo Vescovi Istituto di Clinica Odontoiatrica Ospedale Maggiore via Gramsci 14 -43100 Parma tel. 0521/991033, fax 0521/986722
  • Coordinatore Organizzativo Progetto Predica: COI-AIOG (Confederazione Nazionale dei Cenacoli Odontostomatologici-Associazione Italiana di Odontoiatria Generale) Dr. Euro Cattini Via Righi Nord 21 41012 Carpi (MO) tel./fax 059/650643
    Dr. Roberto Augello Corso Diaz 52 - 47100 Forlì Tel./fax 0543/33414
  • Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet: www.cenacolo.com.
    Sempre per la regione Emilia Romagna, ecco i Centri di riferimento del Progetto Predica:
  • Università di Parma Istituto di Clinica Odontoiatrica (Dir. Prof. P. U. Gennari) Sezione di Patologia e Medicina Orale Dr. Paolo Vescovi - Dr. Andrea Savi - D.ssa Maddalena Manfredi Ospedale Maggiore via Gramsci 14 -43100 Parma tel. 0521/991033, fax 0521/986722
  • Ospedale Maggiore Parma Divisione, Cattedra e Scuola di Specializzazione Chirurgia Maxillo-Facciale (Dir. Prof. E. Sesenna) Dr. Antonio Tullio-Dr. Silvano Ferrari via Gramsci 14 - 43100 Parma tel. 0521/259107, fax 0521/259109
  • Università di Modena, Dipartimento di Chirurgia Sezione di Odontoiatria Cattedra di Chirurgia Speciale Odontostomatologica Prof. Ugo Consolo Cattedra di Patologia Speciale Odontostomatologica Dr. Riccardo Galetti Policlinico via del Pozzo 71-41100 Modena tel. 059/422326,
    fax 059/373428
  • Università di Ferrara Istituto di Clinica Odontoiatrica Scuola di Specializzazione in Chirurgia Maxillo-Facciale (Dir. Prof. G. Calura) Corso Giovecca 203 - 44100 Ferrara tel. 0523/205277, fax 0523/202329
  • Università di Bologna Istituto di Clinica Odontoiatrica Cattedra di Chirurgia Speciale Odontostomatologica Prof. Luigi Checchi Via San Vitale 59 -40125 Bologna tel. 051/278011, fax 051/225208
  • Ospedale Bufalini di Cesena Unità Operativa di Chirurgia Maxillo-Facciale Primario Dott. Claudio Marchetti Via Ghirotti - Cesena tel. O547/352708 Presidio Ospedaliero di Piacenza Divisione di Odontostomatologia Resp. Dott. Aldo Oppici Via Taverna 49 -29100 Piacenza tel./fax O523/302269

Indirizzi utili
Studio dentistico dottor Gaetano Piccolo Medico chirurgo specialista in odontostomatologia
Piazza Martiri della Libertà, 25, tel. 0383/80 50 49 27045 Casteggio (PV)

Via San Rocco, 7, tel. 02/97 46 958 20012 Cuggiono (MI)

Via Ragusa, 33, tel. 0966/51 904, Gioia Tauro (RC)

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