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Il made in Italy della trapiantologia pediatrica

Alberto Ferrari, N. 11 novembre 2000

Il trapianto di fegato pediatrico è ormai una terapia consolidata per le epatopatie giunte allo stadio terminale. In Italia, negli ultimi 30 mesi, sono stati eseguiti 110 trapianti pediatrici di fegato, con un tasso di sopravvivenza molto alto (vicino all’80%) e, cosa altrettanto importante, nessun bambino è morto nell’attesa dell’organo. Questi risultati estremamente significativi sono stati presentati a Venezia nel corso di un convegno recentemente organizzato dall’Associazione internazionale dei trapianti pediatrici. Al simposio erano presenti cinquecento esperti provenienti da trentotto Paesi. In base ai dati illustrati, negli ospedali italiani si sono registrati risultati talmente significativi da azzerare le liste d’attesa, ridurre i tempi tecnici a venti giorni e provocare una clamorosa inversione di tendenza: chiudere l’epoca dei viaggi della speranza all’estero per effettuare un trapianto e iniziare ad accogliere in Italia i bambini stranieri che aspettano un fegato nuovo. Tutto questo è stato possibile soprattutto grazie all’introduzione di una tecnica innovativa, lo “split liver”, ovvero la divisione dell’organo di un donatore adulto in due parti, una destinata a un bambino e un’altra a un adulto. Una tecnica che, presto potrebbe essere estesa anche ai polmoni per i pazienti affetti da fibrosi cistica.
Il trapianto di fegato nell’uomo è stato eseguito per la prima volta da Starzl a Denver nel 1963. Attualmente il trapianto epatico ortotopico rappresenta l’unica possibilità di vita per pazienti affetti da malattie acute o croniche che non risentano dei trattamenti medici convenzionali. L’indicazione principale al trapianto è l’insufficienza epatica in fase terminale, generalmente associata a cirrosi o a malattie metaboliche o a epatite fulminante. La particolare complessità dell’intervento chirurgico, la difficile gestione pre e post operatoria e la necessità di una macchina organizzativa perfetta rendono il trapianto di fegato una procedura veramente multidisciplinare.
La tecnica di divisione (split) del fegato prelevato da un cadavere è comunque tutta italiana. Infatti, è stata messa a punto dall’équipe del professor Bruno Gridelli, responsabile dell’Unità di trapianto epatico agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Rappresenta la tappa più recente di un percorso iniziato circa 40 anni fa, quando Thomas Starzl realizzò il primo trapianto epatico. Come ricorda Gridelli, l’unica tecnica conosciuta all’epoca era quella del trapianto del fegato “intero”. Ciò limitava vistosamente il numero dei trapianti pediatrici: quasi sempre, infatti, gli organi da trapiantare appartenevano ad adulti e, a causa delle loro dimensioni, non potevano essere trasferiti a un bambino. Le cose sono improvvisamente cambiate nel 1994, quando si sono registrate in Europa due importanti novità: il primo trapianto da un donatore vivente e il primo split da un donatore cadavere. Entrambe le tecniche permettono di ottenere una massa epatica di dimensioni nettamente inferiori rispetto a quelle di un fegato intero consentendo, quindi, anche ai bambini di essere trapiantati con maggiore frequenza.
“Quello è stato un decisivo passo avanti per il trapianto di fegato pediatrico – osserva il professor Gridelli – Prima di allora, la divisione del fegato era effettuata sul banco, cioè dopo aver prelevato l’organo dal cadavere. Dal ’94, invece, lo split viene eseguito direttamente sul cadavere (split in situ) e quindi prima che venga staccata la macchina che mantiene irrorati gli organi del donatore. Ciò consente di abbreviare il periodo di tempo in cui la massa epatica rimane priva dell’apporto di sangue, migliorando sensibilmente la qualità finale del trapianto”.
Il primo trapianto di fegato pediatrico è stato effettuato nell’ottobre del ’97 ed esattamente due anni dopo, il numero di operazioni eseguite era di 73 di cui 66 su bambini con una percentuale di successi ottenuti pari all’85%. Questo risultato di sopravvivenza è a livello dei centro europei e americani, e i tempi di attesa di intervento sono tra i più bassi al mondo. Grande merito di questi dati va alla tecnica dello “split liver” che ha permesso di dividere il fegato del donatore in due parti, una più voluminosa per eseguire un trapianto su un soggetto adulto, l’altra più piccola per un trapianto di fegato su un bambino. Ma successivamente l’Unità Operativa di Chirurgia III bergamasca ha compiuto un altro passo in avanti sempre sulla base della “split liver”: è riuscita a dividere il fegato da trapiantare in due parti di volume quasi uguale. In questo modo si consente di trapiantare con un unico fegato due pazienti di peso corporeo adulto, con una prospettiva di poter soddisfare una maggiore richiesta di trapianti.
Questi cambiamenti, queste passi avanti che la scienza compie, hanno un’influenza positiva anche sul discorso dei trapianti sui bambini. Bisogna dire, infatti, che, grazie anche a questi risultati, il trapianto di fegato in età pediatrica è diventato una realtà che negli ultimi anni va sempre più consolidandosi nei Centri trapianti italiani. In base ai dati ottenuti in occasione di una ricerca condotta dalla Società italiana di gastroenterologia pediatrica su 251 pazienti in età pediatrica sottoposti a trapianto a fegato (170 all’estero e 81 in Italia) sono emersi dati di sopravvivenza molto alti: il 45% a due anni dal trapianto nei casi di intervento per epatite fulminante, il 60% a tre anni dal trapianto in quelli per tumori del fegato, l’83% a tre dal trapianto quando si presenta un’atresia delle vie biliari.

I centri di Riferimento Trapianti

  • Bergamo
    Ospedali Riuniti, Centro trapianti di fegato pediatrico, largo Barozzi.
    Reparto di chirurgia: tel. 035.269794 - fax 035.269897
  • Bologna
    Policlinico Sant’Orsola, Centro trapianti di fegato, clinica chirurgia II, via Massarenti, 9.
    Reparto di chirurgia: tel. 051.6363387 (int. 47.88) - fax 051.397661
    Reparto internistico, malattie infettive: tel. 051.6363111 (int.43.50)
  • Brescia
    Umberto I, clinica chirurgica pediatrica, via Vittorio Emanuele II, 50 - Tel. 030.292261 - fax 030.3770303
  • Firenze
    Ospedale Mayer, clinica pediatrica III, via Giordano, 13 - Tel. 055.5662423 - fax 055.5332400
  • Genova
    Ospedale San Martino, centro regionale trapianti d’organo, monoblocco IV piano dipartimento trapianti d’organo (Dit), largo Benzi, 10. - Tel. 010.513615/5553862/352908 - fax 010.503965/010.5556772.
    e-mail transplant@s.martino.ge.it
    Reparto di chirurgia: Tel. 010.513615/5553862/352908 - fax 010/503965/5556772
    e-mail transplant@s.martino.ge.it
    Istituto Gaslini, Reparto Internistico, Centro di gastroenterologia e malattie metaboliche pediatriche
    Tel. 010.513615/5553862 - fax 010.503965/5556772
    Centro di Nefrologia pediatrica - Tel. 010.5636275-276 Fax 010/395214
    e-mail nefroigg@tin.it
    Divisione Malattie Infettive pediatriche - Tel. 010.5636220-428 - fax 010.3776590
  • Milano
    Policlinico Centro trapianti di fegato pediatrico, via Sforza, 35
    Reparto di chirurgia - Tel. 02.55035802/02.55035849 - fax 02.553181435
    Clinica pediatrica De Marchi, via Commenda, 9 - Tel. 02.57992479 - fax 02.55195341
  • Napoli
    II Policlinico, Università Federico II, dipartimento pediatria, via Pansini, 5 - Tel. 081.7462677 - fax 081.5451278
  • Padova
    Policlinico, Centro trapianti di fegato, clinica chirurgica I, via Giustiniani, 2
    Reparto di chirurgia - Tel. 049.8242210-11/049.8212245 Fax 049.656145
    Reparto Internistico - Tel. 049.8212505-506/8212168/8212120 - fax 049.8213502
    Reparto di chirurgia, clinica chirurgica III - Tel. 049.821255/8212253-250-256
  • Palermo
    Casa del sole, divisione pediatrica, via Roccazzo, 83 - Tel. 091.7034258 - fax 091.7035221
  • Roma
    Policlinico Gemelli, Università Cattolica del Sacro Cuore, Unità trapianto di fegato,
    cattedra di chirurgia sostitutiva e dei trapianti, largo Gemelli, 8
    Reparto di chirurgia - Tel. 06.30154300/3011162 - fax 06.3010019
    Ospedale Bambin Gesù, Dipartimento pediatria, sezione epatologia, salita S.Onofrio, 4
    Tel. 06.68592192 - fax 06.68592192
  • San Giovanni Rotondo (Foggia)
    Casa sollievo della sofferenza, divisione pediatrica, viale Cappuccini - Tel. 0882.410216 - fax 0882.411879
  • Torino
    Istituto disciplina pediatrica Oir, piazza Polonia, 94 - Tel. 011.3135786 - fax 011.3135445

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