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Anche una crema serve a comunicare meglio con il malato

Minnie Luongo, N. 12 dicembre 2014

Il paziente deve essere sempre al centro dell’attenzione e della cura del medico, soprattutto quando si tratta di un paziente oncologico. L’hanno ribadito con forza a Roma più specialisti nel presentare la nuova formulazione di Vigorskin K1 Plus, crema a base di vitamina K1, efficace per contrastare le tossicità cutanee nei malati sottoposti a trattamento con farmaci oncologici anti-EGFR (“Epidermal growt Factor Receptor”). «Grazie al nuovo farmaco disponiamo di un supporto importante, una sorta di valore aggiunto – spiega il dottor Evaristo Maiello, Responsabile Dipartimento Onco-Ematologia IRCCS Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza – che aiuta a limitare il rash cutaneo nelle lesioni cutanee non infette. Infatti, parliamo di una crema protettiva ad azione rigenerante, idratante e normalizzante, che forma una pellicola non occlusiva, in grado di attenuare gli arrossamenti e alleviare il prurito, in particolare in presenza di xerosi cutanea».

Le proprietà della pomata
Oggi prendersi cura di chi è colpito da tumore significa sempre più farsi carico di tutti gli effetti indesiderati legati all’azione dei farmaci prescritti. In questo caso, delle tossicità cutanee che si possono manifestare con l’assunzione di cetuximab, ma non solo. In poche parole: la nuova crema, con acido ialuronico – a disposizione da 1° novembre, presso le farmacie ospedaliere, soprattutto nei Centri oncologici dà una mano non indifferente a ridurre di molto la frequenza e l’intensità del rash cutaneo, senza interferire sull’efficacia del trattamento antitumorale che si sta assumendo.

Conferma il professor Carlo Barone, Ordinario di Oncologia Medica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma:
«I progressi compiuti negli ultimi anni nella gestione del rash cutaneo e delle radiodermatiti sono evidenti. In particolare, grazie alla vitamina K1, noi medici potremo gestire con maggiore tempestività il rash cutaneo e, di fatto, questo migliorerà la qualità di vita di quanti sono affetti da tumore del colon retto o dai tumori della testa e del collo, sottoposti a terapia con cetuximab».

L’importanza della comunicazione tra medico e paziente
Oggi è impossibile prescindere dall’alleanza fra medico e malato oncologico e, di conseguenza, l’informazione rappresenta un aspetto fondamentale dell’iter terapeutico. Ne è più che mai convinta la dottoressa Laura Del Campo, Direttore AimaC, “Associazione italiana malati di cancro, parenti e amici” : «Ci rendiamo conto che, davanti ad una diagnosi di tumore, l’impatl’impatto emotivo è fortissimo, e ciò che il paziente chiede all’esperto è sapere ciò a cui va incontro. A noi la sensibilità di spiegare, caso per caso, la situazione. Si tratta di un dolore emotivo che ben si evidenzia nel Forum della nostra Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale): un vero e proprio grido d’aiuto che giunge non solo dagli interessati, ma anche (anzi, spesso, ancora di più) dai familiari, in primis dai figli. Il nostro obiettivo primario, pertanto, è proprio il miglioramento della qualità della vita di quanti soffrono di gravi patologie tumorali». Ecco perché, sempre dirante il recente incontro romano, è stato distribuito un prezioso opuscolo informativo a colori curato da Merck Serono, con tutta una serie di utili suggerimenti pratici per gestire al meglio le tossicità cutanee: ad esempio, per gli uomini, com’è meglio radersi; per le donne in quale maniera usare i cosmetici. Il tutto in linea con la tendenza a favorire l’approccio più opportuno a favore di questo tipo di malati.

La tossicità cutanea correlata ai farmaci oncologi “anti-EGFR”
Il trattamento anti-neoplastico con farmaci anti-EGFR provoca, in alcune cellule dello strato basale dell’epidermide, i cheratinociti, un blocco della proliferazione e della migrazione cellulare che, associato a processi infiammatori, causa la comparsa del rash cutaneo entro i primi giorni o le prime settimane di trattamento. L’abnorme maturazione e la prematura differenziazione dei cheratinociti sono alla base dello sviluppo della xerosi e della comparsa del prurito.

L’EGFR: il recettore del fattore di crescita epidermico
Tutte le cellule ricevono, da quelle a loro vicine e dall’ambiente circostante, continui segnali molecolari che indicano loro come comportarsi. Questi segnali sono recepiti dai recettori, molecole presenti sulla membrana cellulare. L’EGFR (Epidermal Growth Factor Receptor) è il recettore specifico di diversi fattori di crescita tra i quali:

  • il fattore di crescita dell’epidermide (EGF) che gioca un ruolo fondamentale nell’attivazione del ciclo cellulare;
  • il fattore di crescita trasformante – (TGF) che stimola la proliferazione incontrollata (crescita o produzione) e lo sviluppo del tessuto.
  • l’attivazione dell’EGFR, causata da questi fattori di crescita, innesca una complessa reazione a cascata che modifica la proliferazione, l’adesione (oppure l’espressione delle molecole di adesione), la sopravvivenza, la migrazione e la differenziazione cellulare. Nelle cellule normali questo processo è altamente controllato; nelle cellule tumorali, invece, i meccanismi che regolano il comportamento cellulare si alterano causando una crescita incontrollata delle cellule e la formazione di tumori.
  • l’EGFR è coinvolto nello sviluppo e nella progressione di molti tumori, tra cui quello al polmone, quello al colon retto, e i tumori della testa e del collo2.
  • l’iperespressione dell’EGFR nei tumori è associata ad una maggiore aggressività, invasività, scarsa risposta al trattamento e ridotta sopravvivenza.

I benefici della vitamina K1 sul rash cutaneo

  • Recenti studi clinici hanno dimostrato che l’applicazione topica di vitamina K1 può ridurre la frequenza e l’intensità del grado del rash cutaneo, indotte dacetuximab
  • Questa vitamina, applicata sulla parte interessata dal rash, in grado di riattivare il segnale a cascata dell’EGFR inibito da cetuximab
  • La vitamina K1 riattiva l’EGFR solo a livello cutaneo e, quindi, non invalida in alcun modo l’attività del trattamento anti-tumorale. Questa riattivazione induce proliferazione, migrazione dei cheratinociti e blocco dei processi infiammatori, con conseguente recupero del danno cutaneo
  • Lo studio “Analisi degli effetti di una crema con vitamina K1 sul rash cutaneo indotto da Cetuximab” ha valutato l’applicazione topica di una crema alla vitamina K1 in 120 pazienti affetti da tumore trattati con Cetuximab in associazione alla chemioterapia.

Questi i risultati ottenuti nei 64 pazienti valutabili:

  • 0% hanno sviluppato un rash di grado 4;
  • 8% un rash di grado 3;
  • 41%un rash di grado 2;
  • 51% un rash di grado 1.

Il tempo mediano al miglioramento del rash è stato di cinque settimane.

Associazione italiana malati di cancro, parenti e amici
AIMaC, fondata nel 1997, è un’Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus), costituita da malati, parenti di malati, docenti universitari, ricercatori, medici, psicologi, psicoterapeuti, imprenditori e giornalisti. Scopo dell’Associazione è offrire informazioni sul cancro e sulle terapie ai malati, alle loro famiglie e amici, oltre ad assicurare sostegno psicologico ai malati, promuovere iniziative per diffondere il più capillarmente possibile le informazioni sul tumore.
AIMaC opera in stretta collaborazione con Associazioni di volontariato, Centri di oncologia medica (universitari e ospedalieri), Istituti a carattere scientifico. Sempre uniformandosi ai criteri stabiliti dall’International Union Against Cancer (UICC).

Un opuscolo informativo
L’obiettivo di questo opuscolo è fornirti informazioni utili che ti aiutino ad affrontare meglio eventuali disturbi:

  • Per quanto riguarda gli effetti indesiderati. Con questo termine s’intende qualsiasi effetto non previsto o non desiderato, legato all’azione del farmaco assunto;
  • gli effetti indesiderati vengono anche chiamati reazioni avverse e/o tossicità da farmaco: “Nel momento stesso in cui inizia la prima terapia impara a descriverli con chiarezza, così il medico potrà aiutarti meglio” ;
  • “Rash cutaneo” : è una reazione della pelle alla terapia che si sta seguendo;
  • nell’opuscolo c’è la figura del “Dottor Chi”, che risponde ad alcune domande del paziente. Per esempio: che cosa sono queste strane macchie rosse? Risposta: si tratta di un effetto indesiderato comune quando si usano i farmaci di nuova generazione, detti biologici, è la tossicità cutanea. Questa viene comunemente chiamata “RASH” quando il farmaco si usa assieme alla chemioterapia. E diventa “radiodermatite” quando il farmaco si usa assieme alla radioterapia;
  • i Livelli di tossicità cutanea. Ci sono livelli di gravità, dove col numero 1 si indica quello più lieve, e il numero 4 è il più forte. SONO CHIAMATI GRADI. I malati hanno caratteristiche della pelle differenti, spiega il “Dottor Chi” e pertanto non tutti presentano lo stesso grado di rash.

Indirizzi utili

AIMAC
Via Barberini, 11 00187 Roma
Tel. 06.4825107
Fax. 06.42011216
info@aimac.it
www.aimac.it

UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE
Largo Francesco Vito, 1 00168 Roma
Tel. 800.554455
roma.unicatt.it

FONDAZIONE CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA
Viale Cappuccini, 1 - 71013 San Giovanni Rotondo Foggia
Tel. 0882.410111O
www.operapadrepio.it

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