Esegui una ricerca

Informativa privacy

Noi e il cancro volontà di vivere

Minnie Luongo, N. 6/7 giugno/luglio 2013

La scelta del nome dell’Associazione spiega già tutto. Comprende la constatazione di essere affetti da un tumore, unita alla consapevolezza che si può guarire e, comunque, lottare la patologia non solo con le terapie, ma anche con la voglia di vivere. Ne parliamo con Caterina Tanzella, dal 1982 presidente dell’ente non profit.

Quando nasce l’Associazione?
«Nel 1979, a Padova, per volontà di un gruppo di donne operate di cancro al seno, le quali, disperate per l’umiliazione imposta dall’amputazione del seno, oltre che angosciate da pessimismo che aleggiava attorno alla malattia cancro, ancora definita come malattia “incurabile” – tanto dall’opinione pubblica che dai mass media -, in assenza di informazioni sul proprio futuro, sentivano il bisogno di incontrare persone guarite per il recupero e il mantenimento della speranza. La loro prima esigenza: avere un punto di riferimento, in modo da elaborare il vissuto e, contemporaneamente, partecipare ad attività di sostegno».

Presidente, Lei è anche la creatrice del “Progetto Martina”.
«Sì, è un progetto che ho voluto tantissimo, e che all’inizio ha incontrato non poche difficoltà, soprattutto da parte degli insegnanti che si chiedevano se fosse il caso di parlare di cancro nell’ambito delle aule. Al contrario degli studenti, che si sono sempre dimostrati sensibili e attenti a questa problematica. Tutto è cominciato nell’anno scolastico 1999-2000, quando, su invito esplicito della nostra Associazione, alcuni medici Lions di Padova cominciarono ad incontrare gli studenti delle scuole superiori di II grado per informarli sulle metodologie di lotta ai tumori. L’iniziativa nacque per ricordare Martina, una giovane donna morta per tumore alla mammella, che con insistenza aveva più volte espresso il desiderio che i giovani venissero informati ed educati ad avere maggior cura della propria salute. L’accorato suggerimento di Martina, le testimonianze degli studenti e dei loro genitori, assieme ai risultati ottenuti nel corso degli anni sia in termini di gradimento che di efficacia, hanno trasformato l’ormai pluriennale esperienza padovana in un progetto coordinato, a livello nazionale».

La finalità principale dell’Associazione.
«Promuovere tutto ciò che può essere utile per migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici, che si possono rivolgere a noi per qualsiasi problema di ordine psicologico, fisico e di altro genere. Un aiuto che serva a rendere meno traumatizzante possibile l’impatto dei pazienti con il ritorno alla vita normale, e a rimuovere e modificare, in positivo, errate abitudini di vita».

Fondamentali i volontari.
«Sicuramente. Al momento essi sono oltre una trentina, che si aggiungono a quasi 3.000 iscritti. Inoltre, ci avvaliamo della collaborazione di più professionisti qualificati nel settore di competenza, oltre che della consulenza di clinici, ricercatori ed esperti nelle varie discipline. Con gli iscritti comunichiamo tramite il notiziario “Volontà di Vivere”, una pubblicazione quadrimestrale che funge da vademecum di tutte le attività, iniziative e appuntamenti intrapresi».

Indirizzi Utili

“NOI E IL CANCRO, VOLONTÀ DI VIVERE”
Via Paruta, 32 35126 Padova
Tel. 049.8025069 – Fax 049.8035774
associazione@volontadivivere.org
www.volontadivivere.org

Torna ai risultati della ricerca