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Tumori testa e collo, questi semisconosciuti

Minnie Luongo, N. 4 aprile 2012

Quando si parla di tumori, pochi pensano alla possibilità che essi si possano sviluppare anche nella zona della testa e del collo. Anche per questo motivo lo scorso 17 settembre, in molte città italiane, su tali patologie si è tenuta la prima Giornata dell’informazione, organizzata dalla Federazione Italiana delle Associazioni di Laringectomizzati e Pazienti Oncologici (Fialpo), assieme alla Fondazione Cesare Serono. Come mai tre italiani su cinque non sanno dell’esistenza di questi tumori, che possono colpire bocca, lingua, naso (come rivela un’indagine della "European Head and Neck Cancer Society")? E come mai quasi l’85 percento delle persone intervistate pensa, in modo errato, che in tali malattie oncologiche rientri anche il tumore del cervello? Davanti a questa inammissibile disinformazione abbiamo pensato di dedicare due numeri di Prevenzione Tumori all’argomento. E lo facciamo intervistando due indiscussi specialisti: il dottor Alessandro Baj e il dottor Raffaele Sacco, entrambi dirigenti medici di I livello UOC di chirurgia maxillofacciale (Dir. Prof. A.B. Giannì) presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

I numeri
Cominciamo la prima intervista a due voci illustrando i numeri relativi a queste patologie oncologiche: «Come riportano le più recenti statistiche, i tumori di testa e collo sono in aumento (in Europa colpiscono circa 143mila persone e provocano 68mila decessi l’anno). Si tratta di neoplasie che possono insorgere nei tessuti o negli organi del distretto cervico-facciale, che includono cavità orale (inclusa la lingua), cavità nasali, orecchie, faringe, laringe e ghiandole salivari. Sono associate a un’alta percentuale di decessi, specie se le cifre vengono confrontate con i carcinomi più comuni, come quello al seno, all’utero o ai melanomi cutanei. L’elevata mortalità, purtroppo, è in parte conseguenza di una scarsa conoscenza della malattia e delle sue cause, che spesso comportano ritardi nell’identificare la patologia». Questo tipo di tumori rappresenta circa il 10-12% di tutti i tumori maligni negli uomini, e del 4-5% nelle donne: tra la popolazione femminile, soprattutto, sono in aumento, in conseguenza del fatto che le donne attualmente fumano e bevono, molte volte, più degli uomini. «In Italia – continuano i due specialisti – ad oggi si stima che vi siano, ogni anno, circa 6.500 nuovi casi di tumori del cavo orale e della faringe, e poco meno (circa 5.500) di tumori della laringe. Per quanto riguarda la sopravvivenza globale, è migliore rispetto a quella di tumori che aggrediscono altre sedi, generalmente più aggressivi, con una media di guarigioni compresa fra il 50 e il 60%, fino a quasi il 90 % dei tumori tiroidei».

Fattori di rischio e diagnosi precoce
Sempre con l’aiuto dei dottori Baj e Sacco, continuiamo l’esplorazione dell’argomento tumori della testa e del collo. Da loro veniamo a sapere che il viso, il collo e il cavo orale sono zone facilmente ispezionabili, quindi così come si incentiva l’autopalpazione del seno per le donne al fine di ottenere una diagnosi precoce del carcinoma della mammella, allo stesso modo le zone esposte e il cavo orale devono essere ispezionate soprattutto da quei pazienti che hanno fattori di rischio per sviluppare neoplasie in questa sede. «I fattori di rischio, ormai arcinoti, sono il fumo e l’assunzione di bevande alcoliche e, in particolare, la loro associazione, che moltiplica l’effetto diretto promuovente l’insorgenza di neoplasie in questa sede. Per questa ragione i pazienti bevitori o fumatori devono sapere che, oltre a cercare di sospendere questi vizi voluttuari, un’ispezione del cavo orale è da effettuarsi per intercettare eventuali neoplasie in fase precocissima o addirittura in fase di displasia. Il carcinoma delle mucose del cavo orale e delle mucose delle vie aero-digestive può insorgere di colpo, oppure essere l’evoluzione di una lesione precancerosa». Le lesioni precancerose di più frequente riscontro sono: la leucoplachia, rappresentata da macchie bianche dall’aspetto rugoso che insorgono in differenti zone delle mucose orali; l’eritroplasia, costituita da macchie di colore rosso vivo; il lichen, che si manifesta con delle lesioni rosse inframezzate da un reticolo biancastro. Sono alterazioni precoci e frequenti, che possono durare per moltissimi anni e talvolta essere sottovalutate, ma che vanno assolutamente tenute sotto controllo, perché tali lesioni hanno la possibilità più o meno spiccata di trasformarsi in lesioni maligne; per questo motivo, anche, dovrebbero essere precocemente individuate e valutate dallo specialista. I principali esami per individuare i tumori del cavo orale, in assenza di sintomi, sono l’ispezione e la palpazione (alla ricerca di masse) del pavimento della bocca, del palato e della lingua. Tuttavia, la diagnosi è sempre anatomopatologica, per cui è necessario effettuare una biopsia della lesione, che l’anatomopatologo processa al fine di fornire una diagnosi certa. Precisano i nostri esperti: «A volte, per lesioni molto piccole, la biopsia, che di routine viene effettuata in anestesia locale in ambulatorio, è una biopsia cosiddetta "escissionale" : un atto chirurgico, sia diagnostico che curativo». Alla biopsia, qualora positiva, segue la fase di stadiazione della malattia che viene effettuata mediante esami strumentali quali TC, Risonanza Magnetica, PET, ecografie ed esami endoscopici. Tutti accertamenti che hanno lo scopo di delineare dimensioni, infiltrazione ed estensione oltre la sede principale della malattia tumorale.

Indicazioni pratiche
È consigliata una visita preventiva, ogni anno, per tutte le persone che hanno superato i 40 anni, e che presentano uno o più dei seguenti rischi:

  • fumano o consumano alcol o, peggio, associano entrambi; > hanno una bocca trascurata;
  • hanno malattie croniche della mucosa come il lichen;
  • hanno (o hanno avuto in passato) lesioni precancerose, o tumori della bocca o della gola.

Il trattamento
La terapia dei tumori della testa e del collo è spesso multimodale e può comprendere, oltre al trattamento chirurgico, il trattamento radioterapico e chemioterapico. Il trattamento di prima scelta nella quasi totalità dei casi è comunque quello chirurgico, e qualora vi siano le indicazioni, viene completato con i trattamenti complementari sopracitati. Il trattamento chirurgico è tanto più efficace e dà ottime possibilità di guarigione quanto più precocemente viene effettuato. Inoltre, tanto meno è estesa la resezione a livello del tumore, minori sono gli esiti estetici e funzionali. Concludono i due esperti: «Da ciò si comprende come per il carcinoma del cavo orale la diagnosi precoce sia così importante. Il trattamento deve comprendere la sede principale del tumore e quasi sempre il trattamento dei linfonodi laterocervicali. Il trattamento delle stazioni linfatiche del collo si rende indispensabile per il fatto che le lesioni maligne delle mucose delle vie aero-digestive metastatizzano primariamente ai linfonodi del collo». E per le prospettive future? Diversamente da ciò che accadeva in passato, quando i pazienti operati al viso, alle ossa mascellari e al cavo orale per neoplasie maligne erano spesso condannati a un’autosegregazione forzata a causa degli esiti estetici e funzionali, oggi possiamo sottolineare come la prospettiva sociale e la qualità di vita di queste persone sia assolutamente cambiata. Infatti, l’attenzione a una minore invasività negli accessi chirurgici, unita alla velocissima evoluzione delle possibilità ricostruttive, consentono un normale reinserimento sociale di questo tipo di pazienti. Con risultati estetici e funzionali assolutamente impensabili anche solo 15 anni fa. Per avere un’interessante e documentata carrellata sulle nuove frontiere della ricostruzione del distretto cervico-facciale e le nuove possibilità di riabilitazione estetica, bisogna aspettare l’appuntamento per il prossimo numero della nostra rivista, dove riporteremo la seconda parte dell’intervista ai nostri specialisti.

Prima giornata nazionale tumori testa e collo
Realizzata con il contributo della Fondazione Cesare Serono e patrocinata dal Ministero della Salute, l’iniziativa ha ricevuto il conferimento di una Medaglia di Rappresentanza da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Presso gli stand allestiti a Roma e Milano i cittadini hanno potuto incontrare i medici specialisti, mentre nei Centri specializzati di numerose altre città italiane si sono tenute importanti campagne d’informazione, allo scopo di creare una maggiore consapevolezza e conoscenza di questa patologia, che oggi occupa il sesto posto per diffusione al mondo tra le patologie oncologiche. «L’obiettivo di questa Giornata è stato quello di far conoscere alla popolazione fattori di rischio e campanelli d’allarme di una patologia insidiosa, poco nota e sottostimata – ha dichiarato Maurizio Magnani, Presidente FIALPO e Direttore UO Otorinolaringoiatria Azienda "Istituti Ospedalieri" di Cremona – e di ridurre la percentuale di pazienti, oggi oltre l’ 80%, che si presenta alla diagnosi ad uno stadio localmente avanzato della patologia».

Anche importanti Associazioni di pazienti e Società scientifiche impegnate nella cura della patologia hanno concesso il patrocinio alla Giornata:

  • AILAR (Associazione Italiana Laringectomizzati)
  • AIOCC (Associazione Italiana Oncologia Cervico Cefalica) > AIRO (Associazione Italiana Radioterapia Oncologica)
  • AOI Onlus (Associazione Oncologia Italiana Mutilati della Voce) > AOOI (Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani)

Dottor Raffaele Sacco
Dirigente medico di I livello UOC di chirurgia maxillo – facciale (Dir. Prof. A.B. Giannì) presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

Dottor Alessandro Baj
Dirigente medico di I livello UOC di chirurgia maxillo – facciale (Dir. Prof. A.B. Giannì) presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

FIALPO
La Federazione Italiana delle Associazioni di Laringectomizzati e Pazienti Oncologici della testa e del collo promuove l’adesione di associazioni con carattere volontario di cura e prevenzione di questa patologia. FIALPO ( www.fialpo.it ) conta 10mila associati e circa 200 scuole di riabilitazione; la Federazione rappresenta le associazioni che si occupano dell'assistenza ai malati ed ai loro familiari nel periodo pre-operatorio, peri-operatorio e, soprattutto, post-operatorio, compreso il delicato momento del ritorno a casa. Tra i suoi compiti istituzionali:

  • promuovere la ricerca scientifica con spirito collaborativo con la classe medica e con l’industria farmaceutica;
  • promuovere campagne di prevenzione anche in collaborazione con altri organismi operativi a livello nazionale;
  • garantire un’assistenza ospedaliera e domiciliare;
  • organizzare convegni scientifico-informativi su temi di interesse pratico;
  • istituire e gestire scuole per le disabilità comunicative e senso-motorie collegate alla patologia ORL;
  • prendersi cura della formazione continua dei propri volontari;
  • realizzare un’alleanza complice con il SSN su temi come l’assistenza, il miglioramento della qualità di vita, la sperimentazione di nuove terapie ed una corretta comunicazione;
  • raccogliere informazioni per una corretta elaborazione statistica.

Buono a sapersi
Vale sempre la pena ripetere quail sono i fattori di rischio principali:

  • uso di tabacco (sigarette, sigari, pipa, tabacco da masticare, tabacco da fiuto);
  • assunzione frequente di elevate quantità d'alcol;
  • marijuana;
  • fumo passivo, polveri di asbesto, sostanze chimiche di vario genere;
  • dieta povera in vitamine del gruppo A e B;
  • scarsa e non corretta igiene orale;
  • esposizione papilloma virus umano (HPV);
  • virus di "Epstein Barr".

Mentre, per quanto riguarda i sintomi: siccome i tumori della testa e del collo sono di lento accrescimento nelle fasi iniziali, ciò vuol dire che i sintomi iniziali possono essere lievi e aspecifici. Il che può causare ritardo nella diagnosi. Sintomi comuni della malattia, ma che non devono allarmare in quanto riscontrabili anche in patologie più frequenti e meno gravi, sono ad esempio:

  • ulcera in bocca;
  • debolezza, anoressia e dimagrimento da malnutrizione dovuta alla difficoltà a deglutire;
  • emissione di sangue dalla bocca o dalle vie respiratorie; > mal d’orecchie;
  • deglutizione dolorosa;
  • comparsa di gonfiore nella regione del collo.

Fondazione Cesare Serono
La Fondazione Cesare Serono (FCS) nasce nel 1973, ma è nel 1999, con l’attuale nome, che entra nella piena operatività. Ente privato senza fini di lucro, sin dalla sua nascita, la FCS ha avuto nella persona (cittadino, paziente, famiglia) il suo focus principale. La persona deve essere posta al centro del sistema, sia esso sociale che sanitario: sistema che, nella sua accezione più ampia, non deve solo intervenire sulle patologie una volta insorte, ma deve avere come obiettivo primario quello di prolungare sin dove possibile lo stato di salute.

Da questa sua visione nascono i capisaldi della sua azione:

  • priorità della prevenzione;
  • attenzione agli stili di vita;
  • integrazione e sinergia degli interventi sul territorio.

In pratica, la Fondazione intende favorire la diffusione del pensiero scientifico fra tutti coloro che giocano un ruolo nel processo della gestione della salute (cittadini, pazienti, medici, caregivers, Istituzioni ecc.); sostenere tutti gli aspetti sanitari e socio-sanitari legati alla salute e alle patologie; collaborare con le Istituzioni affinché la persona e i suoi reali bisogni siano costantemente il cardine delle loro scelte.

Indirizzi utili

AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE NIGUARDA Cà GRANDA
Piazza Ospedale Maggiore, 3 20162 Milano
Prenotazioni/informazioni: tel 02.64442777 Centralino: 02.64441
www.ospedaleniguarda.it
Chirurgia maxillo-facciale
Prof. Alberto Bozzetti – tel. 02.64447018

FONDAZIONE IRCCS ISTITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA
Via Celoria, 11 – 20133 Milano Centralino: 02.23941
www.istituto-besta.it
Neuroncologia – Dott. Andrea Salmaggi tel. 02.23942440
Neuroncologia molecolare – Dott. Gaetano Finocchiaro tel. 02.23942769

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